lunedì 1 aprile 2013

DESTINO STICAZZI


Sono parole, parole vuote, estetica del belletto, una miscela infima di colore e disimpegno. E' ipocrisia, e' ambizione, e' abboccare a una truffa e dilapidarsi in un qualunque sogno borghese. E' vivere in posa. Aspetta che la polvere giaccia al fondo e poi sorseggia piano. Talmente piano che ti trema la mano. Una mera questione di stile. Eppure...
Eppure, anche tremando, tagliare al centro sarebbe stato il fatto. Il compimento. Ma nessuno ti prestera' coraggio senza chiederti sangue in cambio. Infatti incompiuto, dici, e io ti ascolto. Ascolto i passi che riecheggiano sempre piu' distanti. Incompiuto dici, archivi e pare ti convenga appellarti alla vita. Declini responsabilita' e aspetti l'approvazione del professore. Intanto dall'alto dei roveti spunta il sole. Incompiuto dici e sono ancora soltanto le solite parole.
L'opera non e' un disegno divino. Si brucia col sale sulla pelle, ci si crocifigge di spine arrampicando, persino si muore... o si pascola sul divano davanti allo schermo, rimbambendo. Ci si scambia con soggetti pretenziosi scolpiti in madre perla... o si mastica la merda, si trattiene il fiato uccidendo, scavando e sputando di lato la terra.

15 commenti:

  1. la paura del "non so cosa mi aspetta" o "non so se sarò in grado di affrontare quello che potrà accadere" o qualsiasi altra sono pensieri e angosce molto normali, penso che quel che faccia la differenza è la maniera di risolvere queste paure e far sì che la mattina dopo il fatto si "compia". e alla fin fine una dose di incoscienza per me è inevitabile per non rimbambirsi :)))

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    1. grande Angi. unitamente, aggiungo, a una buona dose di voglia di vivere. che poi, tante volte, si risolve nel masticare merda eh, per carita'... ma oh... come diceva un tale spacciatore durante un festival "CHE SIETE VENUTI A FARE....???" :P

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  2. A volte non si agisce per timore, perché le conseguenze dell'azione potrebbero essere peggiori del non agire. Ma anche questa è una scelta frutto di valutazione.
    Il destino non esiste. Sulla sfiga qualche dubbio ce l'ho invece :P

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    1. pensa che qualche volta si agisce per tumore! e allora so' cazzi... :P comunque non agire e' una azione in tutto e per tutto. se decidi di prendere la mela e assaggiarla, il risultato e' che hai una mela meno un pezzo in mano e un morso di polpa tra i denti. se la lasci sul tavolo la guardi marcire. se la guardi marcire vedi come avvizzisce, se giri lo sguardo avvizzisce lo stesso. e' un fatto di rifiuto della responsabilita'. non conta un cazzo assumersela o non assumersela, le cose succedono lo stesso. e il destino esiste. tra cento anni saremo tutti morti. in ogni caso. e' destino dell'essere umano campare un tot e poi fare la fine della mela. magari sta a noi scegliere cosa fare mentre viviamo. ma sai un'altra cosa? non e' detto che decidere di agire e decidere di non agire siano azioni che per forza debbano portare a risultati differenti... :) poi non so, se stiamo qui a risparmiarci delusioni, va a finire che non ci ammazziamo solo perche' potremmo essere delusi da cosa c'e' o non c'e' dopo.

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    2. ieri ho scelto di non rispondere una seconda volta per non essere troppo invasiva...
      sul destino del titolo io ho preferito intenderlo come in spagnolo e cioè meta. Sulle conseguenze dell'azione, come dice Random io rispondo che non bisogna essere così razionalisti e utilitaristi dal pensare cosa ti porta di più o meglio ché è ragione degli economisti e la maggior parte delle cose che si fanno bisognerebbe farle per pura passione. Sulla voglia di vivere di cui parla pessimo forse non coincidono allo stesso modo per tutti gli umani. Ognuno può intenderla a proprio modo e secondo educazione ricevuta e psicologia individuale. E non tutti sono pronti all'opera.

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    3. @alpexex
      che la morte sia il punto d'arrivo non ci piove. Quando penso alla parola destino io mi riferisco forse di più a ciò che sta in mezzo tra la nascita e la morte di un individuo, quindi più che alla meta, la mia idea di destino era riferita al viaggio. Pensare che tutto sià già deciso, mi sembra solo una scusante, una deresponsabilizzazione. Si fanno scelte di fare o non fare determinate cose. Sul fatto che scegliere o non scegliere possa poi portare allo stesso risultato, può essere. Per quanto riguarda me, dato che mentre scrivevo pensavo ad una scelta ben precisa, ti farò sapere se i risultati saranno gli stessi :) Quando e se sarà, saprai o ti dirò se non saprai.

      @ANGI come detto sopra, quando penso alle conseguenze mi riferisco ad un qualcosa ben preciso e legato a delle persone a cui tengo. E sì forse sono un po' troppo razionale in questo caso, ma quando non lo sono faccio enormi danni :) E non è detto che riuscirò ad esserlo a lungo, se sbrocco sbrocco :)

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    4. la parte importante del titolo e' sticazzi :) nel senso che sia meta o scrittura sceneggiata di come andranno le cose, alla fine preferisco alleggerire e prendere per il culo chi tira una posa drammatica per giustificare una non azione puntando l'indice sulle stelle. nella mia vita ho sentito dire che tutto e' scritto o che tutto e' frutto del caso. sta di fatto che io invece ho scelto. per esempio di "tagliare" chi lo diceva :) poi che mi si voglia incarnare con un destino o con il caso... beh... la stupidita' come sappiamo ci riguarda tutti ed e' inevitabile. e poi che mi si chiami anche alfredo cosa cambia? :) (a meno che quel tale alfredo non abbia da scontare venti anni in galera eh... :P )

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    5. Quindi mi tagli perché ho scelto di chiamarmi Random qui dentro? :P
      Eh sì in effetti la stupidità riguarda tutti ... :)

      Se non ti spiace continuo a chiamarti caprone. Rende più l'idea ...

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    6. e' inevitabile ma si puo' tentare di aggirarla. a meno che lo stupido non sia Ferrara. al che ci va talmente tanto tempo ad aggirarlo che magari conviene abbatterlo.

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    7. la vedo dura anche ad abbatterlo ... scavalcarlo no?

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    8. si fa certo prima a saltarlo che a girargli intorno :P

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    9. lanci il cuore oltre l'ostacolo? :P

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  3. il titolo è la sintesi perfetta. sticazzi, ecco.

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    1. weh, pe' 'na volta c'azzecco con un titolo!

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