mercoledì 16 ottobre 2013

LA RETE SOCIALE o TERAPIA DEL DOLORE

Essere o non essere
Con gli altri
La rete sociale a regola d'arte
(Tema premio Terna05)


Essere o non essere e io sono, sono con voi in ogni secondo, in un secondo, in meno di un secondo e per un numero infinito di volte. Sono infinito, sono l’infinito inflazionato tanto che sono un finito elevato. Elevato ma finito. Sono in contatto perpetuo, sono il contatto perpetuo, sono la rete, sono nella rete. Con voi, con tutti voi, certo con tutti voi io sono. Io sono 3.500  miliardi di indirizzi di posta elettronica e ripeto 3.500 miliardi. E sono in costante aumento. Sono 130 mail al giorno che partono e arrivano in media su ogni indirizzo. Certo, per la maggior parte sono spam, ma che c’entra? Certo al 70% spam, spam e a volte brutte notizie, ma comunque sono la rete, sono nella rete, io sono con voi nella rete. E sono un account. Un account hotmail, sono 360 milioni di account hotmail nel mondo. e sono nel mondo ma non mi perdo anche se navigo tra 1000 milioni di siti on line. Sono on line con 1000milioni di siti dunque e non mi perdo e allora sono la rete  e sono la rete con voi e sono un dominio. Sono un dominio .com .net . org .info . biz .social.com e già così mi fermo e mi conto e sono non uno ma 200milioni di domini registrati. Tra 2 miliardi e più di utenti internet stimati. Sono uno stimato utente internet dunque e sono asiatico. Al 44% asiatico. E sono al 23% americano e al 23% europeo. In piccola percentuale sono persino mediorientale ma poco misterioso e persino africano, poco africano, scarsamente africano. Giusto un po’ ma pure africano sono. E sono iscritto a un socialnetwork, sono social e mi connetto, sono sociale integralmente sociale, ho un account fb. Sono un account fb e mi connetto con un miliardo e duecento milioni di altri account, e ci passo di media mezz’ora al giorno connesso in fb, e ci butto sopra 2.7 miliardi di mi piace, mi piace all’infinito, mi piace praticamente tutto, 2.7 miliardi di tutto mi piace e io piaccio o non piaccio piu’. No, i non piace piu’ non li conto. Conto solo che mi piace. 2.7 miliardi di volte al giorno mi piace di media e con la media di mezz’ora. E 300 milioni di fotografie, sono, immagini, 300milioni ogni giorno e solo su  fb. Condivido e guardo o ho la possibilità di guardare. Infinite possibilità, macigno di possibilità e contenuti. Sono la media giornaliera di 2,5 milioni di contenuti gestiti dal socialnet. Vuoto? Altro che vuoto. 2.5 milioni di contenuti che viaggiano e parlo solo di fb. E intanto guardo un biliardo di video in youtube e chissà quanti in youporn, e sono la media, la media giornaliera di immagini da fb, e sono 140 video mediamente visti al giorno. E dunque sono un giorno, un giorno soltanto, un giorno di 24 ore anche se ogni giorno di 24 ore si fabbrica con giorni questi sì infiniti che vengono dalla nascita del mondo che forse c’è sempre stato fino a quel giorno e quindi no, non sono infiniti i giorni, ma finiti ed elevati, quindi sono comunque quel giorno, anche se mi ha fabbricato un numero non infinito, non l’infinito e non per l'infinito. E sono un giorno in un posto preciso, sono un giorno in Italia, un giorno in Italia adesso e sono connesso,  e guardo 700000000 di video su yt,  entro in fb con altri 17milioni di italiani e clicco 71000000 di volte un mi piace su fb e per essere ci sono, io ci sono, sono connesso con gli altri, sono la rete sociale.
Terapia del dolore a regola d'arte.


8 commenti:

  1. Le stelle sono tante milioni di milioni16 ottobre 2013 04:07

    E l'asociale si sentì sociale e il vuoto si riempì di altro vuoto.

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    1. certe immagini o tragedie sono pasti a consumo della socialità. non è questione di essere sociali o meno. è questione di illudersi sul dove vada la socialità..

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    2. Le stelle sono tante milioni di milioni16 ottobre 2013 04:33

      pasti a consumo di chi porta panza e presenza (e soldi) e che veicolano messaggi.
      certo, ma io lo stavo guardando da un altro punto di vista il post, più che dell'uso del sociale fa chi il sociale lo veicola, ci vedevo il riempimento presunto di un vuoto da parte di chi il sociale lo usa nel suo piccolo.

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    3. è esattamente quello che intendevo infatti. certe immagini veicolate e socializzate vengono consumate proprio perché assolvono ad un compito, soddisfano un bisogno, colmano un vuoto o ne danno sensazione. terapia del dolore: schiacci un clic e scende la goccia di morfina. immagino ci sia tanto altro da dire, ma non lo diremo qui o non sarò io a dirlo. dal prossimo commento in replica tornerò a fare il buffone :)

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    4. Le stelle sono tante milioni di milioni16 ottobre 2013 04:40

      Non mi ero accorta avessi smesso di farlo.
      Il buffone intendo ;-)

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    5. capirai, mi hanno detto che hai fatto una colonscopia una volta, e quando il dottore ti ha firmato il foglio di dimissione eri ancora sul lettino convinta non avessero manco cominciato

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    6. Le stelle sono tante milioni di milioni ... ma i pirla ancor di più16 ottobre 2013 05:18

      un modo pittoresco per darmi dell'insensibile?

      (comunque non sei un buffone, sei proprio pirla!
      con affetto ovviamente ...:))

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    7. e' vero ma non è colpa mia, mi ci hanno creato, sono fatto a immagine e somiglianza di dio. e tu sei una mia costola. ti chiamerò costoletta. o preferisci un altro taglio? ti vedo bene come capocollo...

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